LICEO TORQUATO TASSO
Via Sicilia 168, Roma
RMPC250005
Prova scritta di lingua italiana, classe 1-C, 23/05/2022
Numero degli elaborati raccolti: 26
classe 1-C
data della prova scritta: 23-05-2022
N.1
Nella figura che comprende l'uomo e la biosfera, che sarebbe una delle quattro sfere del glogo che comprende gli esseri viventi che vivono sopra, la figura si basa su un gioco di parole eco ed ego che sono due cose totalmente diverse dal punto di vista del significato letterale, ma nel(l) 'im(m)agine si intende eco come la predisposizione degli esseri viventi voluta dalla natura quindi tutti insieme senza una scala gerarchica(,) mentre l'imagine (immagine) del ego si può comprendere in tre modi diversi: il primo è quello che si nota a prima vista ovvero la supremazia del uomo, l'uomo che si autoproclama punto più alto della scala gerarchica ma guardando meglio si nota il secondo significato infatti sotto al maschio c'è un altra figura fem(m)inile il secondo significato che io ho colto è che c'è una classica degli elementi della biosfera ma anche una piccola clasifica che "prende" più specificamente l'uomo L'essere umano mettendo comunque prima l'uomo maschio, ma c'è anche un altro xxx che è quello meno probabile come significato principale, infatti ego significa "io" quindi ho pensato che la figura considerata feminile fosse tutta la razza umana mentre quello xxx in cima era "io" pero come significato principale prenderò il primo xxx ovvero la supremazza (supremazia) del intera razza umana rispetto xxx agli animali. xxx Questo pensiero di superiorità ci ha portato ad aver un altro pensiero profondamente sbagliato, che è quello del uomo (?) di pensare ce la terra sia sua e che ormai è perfettamente in grado di controllara, (;) ma c'è una differenza fondamentale fra il controllare una cosa e conoscerla un esempio pratico: non possiamo controllare la pioggia ma possiamo imparare a conoscerla, i suoi cicli ad esempio, e a proteggerci da essa con l'ombrello, ma questo non significa che non possiamo cambiare il globo per comprendere ciò che basta pensare al punto dove siamo ora. L'uomo ha(,) infatti(,) avuto un grande impatto negativo sulla terra e ora è difficile tornare indietro come era prima come vediamo dalla ciambella abbiamo superato i limiti ambientali, X qui vorrei aprire una piccola parentesi per me è assurdo anche solo pensare di sfiorare il nostro limite quando ci sono persone e situazioni dove non c'è neanche il minimo livello sociale [Infatti le grandi disuguaglianze sono un problema]. Fin ora abbiamo parlato del rapporto uomo-terra ma entrando piu nello specifico nel(l)'uomo, scopriamo quanti problemi ha, prendiamo ad esempio la figura dell'inclusione che rappresenta appunto il problema xxx del inclusione della società. Nel caso del(l)'inclusione gli elementi diversi sono totalmente inseriti negli con gli altri e ne hanno pari diritti, mentre nel integrazione gli altri elementi fanno parte solo fisicamente della società xxx vengono evidenziate le differenze: non hanno gli stessi diritti, non possono fare le stesse cose, non hanno accesso a certi spazi, per quanto riguarda invece segregazioni ed esclusione non xx fanno connettere elementi diversi x con gli elementi della societa, ma in due modi diversi. Nel esclusione gli elementi vengono tenuti fuori dalla società mentre con la segregazione gli elementi divisi rigidamente da quelli della società. ovviamente anche fuori fisicamente. Per quanto riguarda invece uguaglianza ed equità questa figura rappresenta a pieno questa differenza, nel uguaglianza ad esempio non si tiene conto del singolo come avviene(,) invece(,) xxx nel equità, adirittura l'eguaglianza in questa immagine intensifica le differenze (vero?). Diciamo brevemente che nel uguaglianza è uguale cio che si da ma nel equita invece è uguale ciò che si ottiene [Bravo lo hai espresso bene!]
2.
E' definibile come inclusione [forse il termine non è adatto] il processo di assoluta e pacifica coesistenza tra elementi diversi e di differente origine. Questo è però un concetto spesso astratto, sostituito [smentito, forse] invece da situazione talvolta simili talvolta contrarie come si può capire dall'immagine che ci viene riportata. Infatti l'inclusione massima è quasi un'utopia, resa tale dall'innata paura che l'uomo prova per l'esterno o per ciò che gli è sconosciuto. In ambienti in cui questo sentimento è particolarmente forte, si può arrivare a delle vere e proprie situazioni di esclusione o segregazione, sintomi di ignoranza e di mancanza di capacità relazionali evolvere senza conoscere cose nuove o guardarsi da altre prospettive, tuttavia la paura unisce [i gruppi] più di quanto faccia la volontà di raggiungere un obiettivo. Anche l'integrazione, per quanto possa essere definita come positiva, pur essendo effettivamente migliore rispetto ai fenomeni precedentemente descritti, segnala xxx l'impossibilità di coesistere mettendo in secondo piano le differenze, diventando come una sorta di "segregazione interna". Questa incapacità di convivere dimenticandosi di ciò che ci distingue e a parer mio dovuta anche ad una eccessiva considerazione di noi stessi che ci porta spesso a ritenerci, inconsciamente o meno, migliori rispetto agli altri, per tanto con il diritto di essere privilegiati. [certo, e di giudicare]. Questo è perfettamente descritto dai concetti di "Eco" ed "Ego". Infatti queste sono due immagini differenti che essenzialmente indicano duerapporti di coordinazione e di subordinazione. E' praticamente un dogma universale infatti quello per cui la specie umana è superiore a tutto il resto, compreso il pianeta stesso [ecco], avendo, quindi, il diritto ed il dovere di prosciugare quella che è la nostra casa, al punto da infrangere ogni confine. Inoltre questo è solamente un processo autodistruttivo: vedersi al di sopra di tutto il resto, porta all'incapacità di notare dei parapetti che ci separano da una inerosabile caduta che interessa e riguarda solamente noi. Lo stesso vedere la fine dell'umanità come il terminale del nostro pianeta è un'idea sbagliata ed egocentrica: se scomparissimo il mondo non ne risentirebbe, anzi, forse ne gioverebbe. [infatti] In questo è l'Ego, invece l'Eco è l'esatto opposto, la capacità di guardare dall'alto e di avere una considerazione xxx totale di ciò che ci xxx +++ vedersi come parte del tutto, con come il suo vertice. Sfortunatamente non sono ancora in grado di vedere da questa prospettiva se ne + ? un'ovvia e pratica conseguenza la situazione ambientale odierna. Quanto è attentamente espresso da una delle immagini riportate. Infatti vengono identificati il livello minimo sociale ed il limite ambientale: entrambi implicano una situazione di precarietà, ma il primo per l'umanità, il secondo per il pianeta stesso. In mezzo si trova invece l'adatto sviluppo che può portare ad una conseguenza proficua e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che da quello economico e ambientale. L'umanità (,)tuttavia(,) tende sempre più verso il massimo grado di sopportazione del pianeta, che xxx costituisce il punto di non ritorno. Anche i questa situazione(,) tuttavia(,) bisogna ricordare che noi saremo gli unici ad essere danneggiati: il pianeta potrà riscaldarsi a tal punto da estinguere il genere umano, tuttavia continuerà ad esistere, solamente in maniera diversa. L'unica soluzione a tutto questo, la chiave di volta per raggiungere la coesistenza inclusiva e sostenibile, è una presa di coscienza da parte dell'uomo, che si deve rendere conto di non essere superiore, né a ciò né a chi lo circonda, ma di esserne parte, essendo collegato al resto, quindi risentendo delle azioni altrui e danneggiando gli altri con le proprie, in quanto membro di una collettività. A tal proposito è quindi necessaria una situazione di equità, più che di uguaglianza, Infatti(,) quest'ultima xxx implica che tutti abbiamo le stesse opportunità, mentre la prima xxx riconosce la necessità da parte di qualcuno di aver maggior sostegno per uno stesso obiettivo, creando una situazione di rispetto xxx reciproco. E' proprio l'aiuto il tassello mancante per arrivare all'equilibrio tanto agoniato [?ago??], infatti, come qualcuno è daneggiato dall'azione dell'altro, lo stesso può essere agevolato dal comportamento altrui, ma questa prospettiva tanto magnifica è frenata dall'egoismo, dalla supposta superiorità del singolo e dall'incapacità di considerare gli altri propri pari e quindi meritevoli del nostro sostegno o di un semplice confronto con noi.
